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L’obesità è infiammazione cronica: la soluzione epigenetica

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L’obesità è in aumento esponenziale. E trascina dietro sé oltre un centinaio di patologie perché è il prodotto di una infiammazione cronica ed è una malattia epigenetica.

Un po’ semplicistico legarla solo all’alimentazione: l’obesità è frutto di una esposizione a fattori infiammatori ambientali che inizia perlomeno in ciò che è accaduto nella generazione precedente.

La nostra cultura ci porta a pensare all’obesità con un approccio legato alle calorie, dimenticando che, nella sua genesi, essa è la conseguenza di una infiammazione cronica.

Per meglio definirla, infiammazione cronica di basso grado.

L’obesità è una malattia in cui ipotalamo, ipofisi-surrene, tessuto adiposo, tessuto muscolare, non funzionano come dovrebbero.

L’ambiente in cui viviamo è denso di inquinanti che passano la placenta, i cordoni ombelicali sono pieni di sostanze tossiche. E la fase fetale è cruciale nel determinarne l’impatto: pericolosissimi, soprattutto gli interferenti endocrini.

USA: 35% della popolazione affetta da obesità. Il danno ambientale che crea l’infiammazione

Potremmo dire, parafrasando Ernesto Burgio, clinico ed esperto di epigenetica e carcinogenesi ambientale,  che l’obesità sia una endocrinopatia sistemica grave.

Dall’85 al 2001 negli Stati Uniti si passa da una prevalenza di obesità del 7-10% a una prevalenza del 18-22%. Nel frattempo nel 2020 siamo arrivati al 35%. Come spiega Burgio

I bambini negli Usa hanno il doppio o il triplo degli adipociti che dovrebbero avere. L’ipotalamo non risponde alla grelina (un ormone che aumenta la ricerca e l’assunzione di cibo e diminuisce il consumo di energia) e hanno una tendenza a reagire in maniera iper infiammatoria.

Ciò accade in conseguenza del bombardamento agli interferenti endocrini (sostanze chimiche capaci di sfasare il sistema ormonale: PFAS, bisfenolo, ftalati, ecc…ecc…)

Ritorniamo al punto iniziale: l’obesità è infiammazione cronica che ha una matrice epigenetica, ovvero, legata a fattori ambientali.

Obesità: il problema nasce in utero

Ecco come il dottor Burgio affronta il tema obesità-infiammazione, ponendo la principale attenzione sui fattori epigenetici che sprogrammano la vita del feto.

L’obesità è un problema crescente tra bambini e adolescenti, con una programmazione epigenetica alterata alla nascita. Sono gli interferenti endocrini a disturbare la programmazione epigenetica nei feti e nei bambini, causando effetti a lungo termine.
È necessario ridurre l’esposizione a sostanze tossiche e non basta una transizione superficiale verso un’economia “green”. Ad esempio, il particolato ultrafine passa attraversa gli alveoli, va in circolo, passa per  tutte le barriere biologiche e per la barriera ematocerebrale. Va oltre la  placenta, passa la membrana plasmatica, passa la membrana nucleare, arriva  sul genoma e disturba la programmazione epigenetica delle cellule, quindi anche del bambino

Obesità e infiammazione: un problema epigenetico

L’epigenetica è lo studio del “software” che regola l’espressione genica, piuttosto che la sequenza del DNA.
Il DNA non è l’unico fattore determinante; l’epigenoma (che è l’espressione dei geni per opera dell’ambiente) e il microbioma intestinale giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella salute.

La diversità epigenetica tra individui con lo stesso DNA può derivare da esperienze ambientali differenti durante la vita embriofetale.

Non solo obesità, ma al pari malattie autoimmuni, allergie, sono legati a fattori ambientali e comportamentali. L’ecosistema sempre più alterato causa mutazioni epigenetiche e infiammazione di basso grado che porta a problemi gravi e recidivanti.

Burgio fa spesso riferimento al cancro nei giovani, nei bambini: “in una delle più grandi ricerche epidemiologiche in Europa si vede che il grande aumento del cancro infantile è nel primo anno di età. Non è più come una volta negli anziani, non è  l’accumulo lento delle mutazioni stocastiche del DNA, è qualcosa che avviene nella prima fase della vita. È qualcosa che sprogramma, i tessuti e gli organi del feto. Il neuroblastoma ormai colpisce un bambino su 600”.

Obesità e infiammazione: la soluzione epigenetica

Comprendete che senza affrontare il problema dal punto di vista epigenetico, agendo sulle cause dell’infiammazione cronica e prevenendolo nelle future mamme, esso non si risolve.

La scienza oggi ci consente di fare uno screening di tutti i fattori epigenetici che stanno interferendo con il nostro benessere. E che potrebbero danneggiare i nostri figli in utero. In questo modo possiamo fare prevenzione anche per le future generazioni: il danno ambientale infatti viene trasmesso fino a tre, quattro generazioni successive. Il bisfenolo contenuto nella plastica, se bevuto in gravidanza, è un potenziale interferente endocrino. Gli PFAS, i pesticidi, tutte le sostanze xenobiotiche lo sono. Ingannano il sistema, si “sostituiscono”, alterano i recettori.

Il sistema SDrive: un navigatore verso la salute

La tecnologia SDrive, attraverso il bulbo di 3 o 4 capelli, consente di ottenere una panoramica di oltre 800 marcatori epigenetici chiave. Vitamine, minerali, amminoacidi acidi grassi, metabolismo degli zuccheri, sintesi proteica, sistema endocrino, immunitario, gastro intestinale, cardio vascolare, cerebrale. E legge la presenza di sostanze tossiche, metalli pesanti, interferenze elettromagnetiche. Nelle mani di un medico di medicina integrata, SDrive rappresenta il navigatore che conduce a liberare il sistema dai pesi che lo alterano.

Uno strumento prezioso anche per le future madri, per difendersi dalle sostanze dannose che possono alterare lo sviluppo del loro bambino e delle future generazioni.

Bibliografia

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Body Burden: the pollution in Newborn

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What Do Studies of Insect Polyphenisms Tell Us about Nutritionally-Triggered Epigenomic Changes and Their Consequences? https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4377881/#:~:text=Studies%20of%20polyphenisms%20in%20bees,these%20processes%20in%20human%20nutrition.

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A silent pandemic: industrial chemicals are impairing the brain development of children worldwide

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The role of epigenetic in the development of obesity

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