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Costituzioni fisiche: cosa cambia l’epigenetica?

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La teoria delle costituzioni fisiche ci dice che ognino di noi ha predisposizioni alla nascita rispetto alla potenziale patologia: ma oggi l’approccio dell’epigenetica ci dice che possiamo intervenire per oltre il 90% nel mantenere il nostro corpo in equilibrio. Cosa cambia l’epigenetica, nella teoria delle costituzioni fisiche?

Sappiamo che l’espressione dei geni cambia per oltre il 90% ad opera dei fattori ambientali. Ma è vero che l’impatto ambientale ha un influsso diverso sulle singole costituzioni fisiche: il sanguigno e il linfatico, il brevilineo e il longilineo, il cerebrale e il materiale, hanno assetti ormonali, nervosi, immunitari diversi.

La malattia è uno squilibrio. Quando l’equilibrio di sistema si spezza, subentra ciò che viene definito malattia.

Gli antichi -compreso Ippocrate- erano già fermamente orientati a considerare le costituzioni fisiche una base di partenza irrinunciabile per la diagnosi. Oggi, l’epigenetica pone una prospettiva risolutiva che è quella della medicina (e della diagnosi) personalizzata.

Più dei protocolli, valgono i fattori umani, le predisposizioni e le soluzioni ad hoc.

Costituzioni fisiche e temperamenti: a ogni genotipo le sue caratteristiche

Ai tempi di Ippocrate si parlava di alcuni umori fondamentali: bile nera, bile gialla, flegma, sangue. Concetti che si sposano con la medicina tradizionale cinese, che considera l’importanza della parte energetica dell’uomo come co-fattore di malattia.

Secondo Galeno, la malattia era il risultato dell’influsso di cause esterne su una costituzione temperamentale: si stava già valutando l’impatto epigenetico.

Tutto partì dagli studi di Anassimene di Mileto, che introdusse la teoria dei quattro elementi del pensiero greco, dove Acqua, Aria, Fuoco e Terra costituivano la totalità del mondo. La bile nera era legata alla terra, con proprietà di secchezza e freddo; la bile gialla in connessione con il fuoco, il sangue, legato all’aria con sede nel cuore e il flegma, rappresentante l’acqua, con qualità di umidità e freddo aventi sede nella testa.

Galeno riprese la teoria Ippocratica, in assonanza con i quattro elementi della medicina cinese. In effetti, nelle moderne costituzioni, ci sono gli elementi della natura: il carbonio (carbonico), il fosforo (fosforico), il sulfurico (lo zolfo), il sulfur magro o muriatico.

Ma, ammesse le costituzioni e le predisposizioni alla nascita, cosa cambia l’epigenetica? Come agisce sul fenotipo l’impatto ambientale?

Foglietti embrionali e costituzioni: cosa cambia l’epigenetica?

Ognuno di noi, secondo i teorici delle costituzioni fisiche, ha tre foglietti embrionali. Molti autori hanno cecato di comprendere cosa sta sotto le costituzioni: anatomia, chimica, fisica, fisiologia.

“La conoscenza della costituzione è fondamentale per la diagnosi dell’ affezione morbosa e per individuare le cause che la producono -spiega Bartolomeo Allegrini, clinico, omotossicologo, esparto di costituzioni, che con il Sistema SDrive ha una casistica di migliaia di casi e guarigioni. E ci dimostra ogni giorno come l’approccio dell’epigenetica cambia prospettive e cure.

“Il medico pugliese Nicola Pende diede un grande contributo per la classificazione delle costituzioni. Giacinto Viola proseguì il lavoro, parlando di eccedenza o deficienza dei volumi nel corpo”.

Da qui nascono le definizioni di “brevilineo”, va

lutando il rapporto corpo-arti, o la relazione fra il sistema endocrino, le relazioni affettive volitive e la forma mentis.

Poi arrivarono Vannier e Nebel: il primo metteva i Sali minerali alla base della costituzione omeopatica, il secondo vedeva ogni morfotipo più o meno sensibile a determinate malattie.

La scocca e il motore fanno il terreno. L’epigenetica porta la soluzione

In chiave moderna, potremmo paragonare le costituzioni alla scocca di una macchina, che ci rende più o meno predisposti a determinati processi patologici. Ad esempio, quello che era il “sanguigno” nel linguaggio di Ippocrate, corrisponde al sulfurico (zolfo) e al fuoco della medicina cinese. In base a questa e ad altre costituzioni, avremo diverse reazioni del corpo ai fattori ambientali.

La costituzione rappresenta la parte ereditaria, la scocca della macchina. Poi c’è la forza energetica, chiamata in gergo “diatesi”: una Ferrari non potrà avere l’energia di una 500 per restare funzionante.

La costituzione ed il motore energetico, costituiscono il fenotipo, su cui i fattori ambientali esercitano un effetto diverso a seconda dei casi. Ad esempio, il nostro “sulfurico” sarà in grado di sopportare bene stress acuto e cronico, avrà un’attitudine alle malattie cardio vascolari, mentre il tipo linfatico che è il suo opposto, invece di bruciare accumulerà, predisponendosi alla acidosi.

Perciò, un test dei marcatori epigenetici avrà una valenza diversa ai fini della diagnosi, al cambiare dei foglietti embrionali e delle predisposizioni.

A cosa sei predisposto? E come ci viene in aiuto l’epigenetica?

Vi racconteremo per filo e per segno le costituzioni. Una per una. Conoscere le proprie fondamenta aiuta a prevenire la malattia. L’epigenetica, ovvero i fattori ambientali, modifica il fenotipo. Fa sì che alcuni geni si accendano e altri rimangano silenti: ad esempio, se un fenotipo è più mentale (fosforico), sarà facile prevedere la sua ricaduta sulla parte metabolica e sul sistema immunitario, oltre che ormonale (tiroide). Per questa tipologia di foglietto embrionale prevalente, la neuroinfammazione è contemplata più facilmente rispetto al linfatico (carbonico).

L’epigenetica può aiutarci a prevenire, sulla base delle costituzioni e dei marcatori che fa emergere il sistema SDrive, facendo una scansione completa dell’organismo e vedendo quali aree sono in squilibrio.

I risultati differiscono, a seconda del tipo costituzionale.

“Ad esempio il sulfurico è un iper ossidatore, iper cortico-surrenalinico, cerca lo stress, è portato a fare e a dare, usa il cuore -afferma ancora Allegrini- Ha una potente capacità antiossidante ma bisogna lavorare sul mitocondrio per sorreggerlo perché dovendo bruciare energia, ha bisogno di terreno acido e tende all’acidosi”.

Quali fattori devi compensare per stare bene? L’epigenetica ti dà il telecomando della salute

Il sistema SDrive rileva oltre 800 marcatori epigenetici dal bulbo di tre o quattro capelli: vitamine, minerali, amminoacidi, antiossidanti, metabolismo degli zuccheri, sintesi proteica, acidi grassi, sistema cerebrale, adrenergico, sonno, sistema ormonale, cardio vascolare, immunitario, gastro intestinale, virus. Batteri, muffe, spore, funghi, metalli pesanti, fattori di interferenza ambientale, campi elettromagnetici. Tutti fattori che il medico esperto di costituzioni interpreta in maniera diversa a seconda del fenotipo e delle sue predisposizioni. Una acidosi sarà molto più grave nel caso di un tipo fosforico, normalmente alcalino e incapace di sopportare lo stress cronico. “Le reazioni che definiamo di testa, di cuore o di pancia sono spesso legate al foglietto embrionale e al fatto che sia prevalente il mesoderma piuttosto che l’ectoderma”.

Vi spiegheremo le costituzioni e vi mostreremo -casi clinici alla mano- come incidono sulla diagnosi e sulla guarigione. Con l’aiuto del sistema SDrive, il navigatore per arrivare all’equilibrio chiamato salute.

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